Sherlock Holmes e il Mistero dello Scorpione Rosso

Holmes viene contattato da un grande collezionista di diamanti, Tom Donahu, il quale ha ricevuto delle minacce da un misterioso ladro di fama internazionale: “Il Gatto”. Inizialmente Holmes si mostra reticente ad accettare il caso, ma le insistenze del suo collaboratore Watson e l’apparizione di un’enigmatica duchessa russa, lo spingeranno a prestare il suo aiuto alla vittima. Le indagini lo porteranno a scoprire l’intricato legame che unisce la duchessa russa, il collezionista Tom Donahu e l’ambito “Scorpione rosso”, pezzo di punta della sua collezione di diamanti. La regia privilegia una messa in scena che evidenzia l’intreccio della trama e soprattutto la relazione tra i personaggi, creando un intreccio che non pone mai in primo piano un attore rispetto all’altro ma esalta una coralità all’interno della quale ogni attore trova la sua dimensione e le possibilità per esprimersi al meglio. La scenografia è ridotta a pochi elementi essenziali per dare grande rilievo agli oggetti ed ai costumi, che nella loro ricercatezza valorizzano e caratterizzano i personaggi. Il disegno luci, evitando di usare piazzati ma lavorando su tagli e angolazioni inusuali, contribuisce a creare la giusta dimensione per una commedia poliziesca.
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